1 maggio 2017
Aggiornato 06:00
La musica è ovunque intorno a noi

La musica della natura cura mente e corpo

Si chiama Nah-Sinnar, ed è l’antica «musica del vuoto». La video intervista a Giancarlo Barbadoro dello Stone Circle di Dreamland.

ROMA – Si chiama Nah-Sinnar, ed è l’antica «musica del vuoto». Una musica che nasce dal profondo dell’essere, dalla natura, dal suono primordiale della vita. Apporta benefici a mente e corpo, aiutandoci a entrare in comunicazione con la parte più profonda di noi stessi.

Dreamland, la città dei sogni
Il nome Dreamland non è stato scelto a caso: si tratta di un luogo molto suggestivo in cui sorge uno Stone Circle ─ un cerchio di pietre – immerso nella natura di una delle zone più belle del Parco Regionale la Mandria (Fiano, Torino). Il suo orientamento segue una logica astronomica ed è situato nell’asse Nord-Sud. «La rilevazione del Nord – spiegano i suoi creatori ─ è stata eseguita secondo l’antico metodo già utilizzato dai Druidi, basato sull'osservazione del movimento di una specifica stella che ha consentito la triangolazione del punto cardinale. In seguito la posizione del Nord, risultata esatta, è stata verificata a mezzo di un teodolite laser puntato direttamente sulla stella polare».

Approfondimento: Così nasce la musica, dal suono primordiale alla Nah-Sinnar

Così il suono della natura realizza il «silenzio interiore»
Tutti parliamo di meditazione e di silenzio interiori, ma pochi sono quelli che riescono a sperimentarlo. «Il Silenzio interiore effettivo (gei Sà) è quello realizzato dall’Io (gei Nai) nel suo stato di pura consapevolezza, senza essere soggetto al disturbo del «rumore» prodotto dai sensi e dalla mente. Esperienza che consente all'individuo di realizzare la "trasparenza diamantina" in cui si manifesta il Vuoto», spiegano Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero di Dreamland. «Realizzare il Silenzio interiore significa far coincidere la natura dello Shan con la consapevolezza del meditante in una empatia mistica da cui trarre armonia e conoscenza».

Le esperienze prodotte dalla musica del Vuoto
La Nah-Sinnar è il suono dell’universo, della natura dalle fronde di un albero al tuono prodotto da un fulmine. Quando si ascolta la riproduzione di un brano musicale che attinge la sua «saggezza» dal mondo della natura, possono verificarsi diverse esperienze percettive. «La prima – spiega Giancarlo Barbadoro ─ riguarda l'interpretazione valutativa dell’ascoltatore, basata sulla percezione estetica dello sviluppo ordinato-armonico della melodia, sul tempo dato dal ritmo e secondo il proprio orientamento culturale che porta a un giudizio di gradevolezza o meno. La seconda riguarda l’interpretazione emotiva che può essere sviluppata dall’ascoltatore sulla base dell’incisività dell’armonia melodica della Nah-sinnar. Infine troviamo il piano esperienziale determinato dalla sollecitazione subliminale che la Nah-sinnar produce sull’inconscio, l’»annurat».In questo caso si verifica un’esperienza che può essere definita «visione», di natura onirica oppure paraonirica, messa in relazione a una percezione, si potrebbe dire di veggenza, sugli eventi dello spazio-tempo». Per quanto incredibile, la Nah-sinnar è anche questo», conclude Barbadoro.