28 maggio 2017
Aggiornato 20:00
Da Londra i consigli dell’esperta per un buon sonno

La notte dormi male? Prova con la digitopressione

Numerose ricerche scientifiche mettono in guardia dai rischi derivanti dalla scarsità di sonno. La pressione di alcuni punti del corpo aiuta a ridurre l’insonnia e i disturbi del sonno.

L’insonnia e i disturbi del sonno non sono affatto rari come si può credere. Ogni anno colpiscono 12 milioni di italiani. Ma vincere l’insonnia si può, specie con le terapie dolci. La therapist Chiara Comoglio, esperta in medicine complementari, spiega come dormire bene attraverso una delle terapie più semplici e meno invasive: la digitopressione.

La digitopressione per l’insonnia
Per dire addio all’insonnia ci sono tre punti utili. Questi vanno massaggiati delicatamente con il pollice per circa un minuto. In alternativa, è possibile mantenere la pressione sui punti per trenta secondi. I punti che vengono scelti dalla digitopressione sono gli stessi dell’agopuntura. In questo caso si utilizzano quelli presenti nel meridiano di fegato (LV-3), nella milza (SP-6) e in quello dei reni (KI-3).

I rischi dell’insonnia
Numerose ricerche scientifiche mettono in guardia dai rischi derivanti dalla scarsità di sonno. Uno dei più importanti è quello pubblicato sulla rivista Hypertension che indica un aumento del 400 per cento del rischio di sviluppare l’ipertensione. Ma poche ore di sonno possono anche indurre alla depressione, forti stati di ansia, nervosismo, emicranie e vertigini. Se il problema si protrae a lungo potrebbero anche insorgere patologie più gravi come disturbi del sistema cognitivo e abbassamento delle difese immunitarie, con tutte le conseguenze del caso.

I rimedi per l’insonnia
Oltre alla digitopressione ci sono alcune piccoli accorgimenti da seguire che potrebbero ridurre il rischio di insonnia. Il primo e più importante deriva da una corretta alimentazione. La sera sarebbe bene evitare alimenti troppo pesanti e grassi, bandite quindi bistecche, salsicce, fritti e cotechino. Ottimi, invece, gli alimenti ricchi di triptofano come i latticini. Questa preziosa sostanza, infatti, stimola la produzione di serotonina. Banditi anche alcol, caffè e bevande ricche di xantina.

Niente smartphone e Pc
Sì agli e-book reader che, oltre a non rovinare la vista, non hanno alcun effetto negativo sul sonno. Vietati invece tutti i dispositivi che hanno schermi retroilluminati. La luce blu, infatti, stimola la persona a rimanere in attenzione esattamente come potrebbe fare un buon caffè.  Se da un lato tutto ciò potrebbe avere i suoi vantaggi nelle ore diurne è sconsigliato, per ovvi motivi, l’utilizzo nelle ore serali.

Infine, niente Tv e sonno
Anche la luce del televisore è un’acerrima nemica di un buon sonno. Prima di addormentarsi, quindi, è meglio spegnere la Tv e aprire un buon libro. E per finire, non bisogna dimenticare che anche il fumo disturba un buon riposo.