24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
Cosa mangiare in gravidanza

Gravidanza, le regole per un’alimentazione sana

I consigli della dottoressa Martina Mangino per un'alimentazione che che si prenda cure di te e il tuo bambino

Mangiare sano in gravidanza è fondamentale. Occorre una dieta sana ed equilibrata, non soltanto per aumentare di peso – spiega Martina Mangino, dottoressa in dietetica, ma soprattutto per la salute della mamma e del bambino. Infatti, ci sono moltissime nuove ricerche che affermano quanto sia importante l’alimentazione in questo periodo della vita per prevenire patologie cardiovascolari o metaboliche nel neonato.

È importante la qualità, più che la quantità
Durante la gravidanza è importante prestare attenzione non solo alle calorie che vengono introdotte giornalmente – in quanto il fabbisogno energetico della mamma aumenta di circa 300 kcal al dì – ma anche alla qualità degli ingredienti utilizzati. 

Aumento del fabbisogno proteico
In gravidanza c’è un aumento del fabbisogno proteico che accresce di circa nove grammi al giorno, ed è essenziale, per questa ragione, mangiare un secondo piatto di carne o pesce, o formaggi e affettati, sia a pranzo che a cena. Si può anche introdurre uno spuntino proteico durante la mattina o il pomeriggio – continua Mangino. Come sempre, la porzione di carboidrati deve essere in maggior misura rispetto agli altri componenti nella dose del 55-60% del totale delle calorie giornaliere. È importante, però, scegliere alimenti di qualità. Quindi via libera a prodotti integrali e non raffinati, che hanno un contenuto più elevato di ferro e fibre – che migliorano il transito intestinale. Ottime anche le proteine di origine vegetale come i legumi e la frutta secca.

Aggiungi alla tua dieta anche importanti micronutrienti
Con i micronutrienti aumenta anche notevolmente il fabbisogno di calcio che dai soliti 800 mg sale a 1.200 mg al giorno: è consigliabile quindi bere acque calciche e latticini che possono essere anche vegetali. Se non bevete latte si può puntare sul consumo di frutta secca e legumi. Per aumentare il fabbisogno di iodio si può assumere il pesce due o tre volte a settimana. È preferibile quello azzurro, anche per il maggior apporto di acidi grassi essenziali che riducono il rischio di complicazioni in gravidanza e la depressione post partum.

Per ultimo, non dimenticare l’acqua
Infine, non si può non dimenticare l’acqua, fondamentale nel periodo della gravidanza, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.