28 maggio 2017
Aggiornato 20:30
Le risposte dello psicologo

Fobia sociale, quando la paura impedisce il contatto con gli altri

Lo psicologo Maurizio Crivellaro a Diario Salute TV «Bisogna lavorare sul piano emozionale e sulle motivazioni intrinseche ed estrinseche che hanno portato all’ansia»

Arriva quasi all’improvviso, quando meno ce l’aspettiamo. È la fobia sociale che si insinua gradualmente dentro di noi e ci porta a temere situazioni considerate più che normali dalla gente comune. Una volta penetrata nella nostra mente, ci paralizza al momento del contatto con gli altri. Ci porta a temere il giudizio, il confronto e persino il contatto.  Perché mai una persona arrivare a sviluppare una vera e propria fobia Sociale?

Cos’è la fobia sociale
La fobia sociale costituisce un timore irrazionale e invincibile verso quelle situazioni in cui ci si trova in contatto con le altre persone, spiega Maurizio Crivellaro psicologo e psicoterapeuta di Torino. Spesso si ha addirittura paura del giudizio. L’ansia sociale è caratterizzata dalla tendenza a evitare tutti i luoghi e situazioni in cui c’è il rischio di incontrare, incrociare e confrontarsi con altra gente.

Un’ansia anticipatoria
Questo particolare comportamento, continua Crivellaro, ha lo scopo di prevenire l’ansia di sbagliare. Tale modo di fare, tuttavia, non fa altro che alimentare il fantasma della paura. La persona, generalmente, ha paura di arrossire, di sudare, ha paura di far troppo silenzio, di non riuscire a emettere suoni o parole. In sostanza teme di essere visibile in base agli effetti della propria ansia. Spesso accade che soltanto l’idea di entrare in contatto con situazioni in cui ci sono altre persone produca, già di per sé, l’ansia. Non a caso è definita ansia anticipatoria. Gli effetti sono sempre gli stessi: la persona tende a ritirarsi per evitare il confronto con gli altri.

Come intervenire
La cosa migliora da fare è lavorare sulle motivazioni intrinseche ed estrinseche che hanno portato quest’ansia. Il lavoro va eseguito soprattutto sul piano emozionale. A questo punto è bene porre la persona a un lento e graduale avvicinamento alle situazioni ansiogene.

La fobia non è come la paura
La fobia sociale bisogna però differenziarla dalla paura perché la fobia è un qualcosa di irrazionale, mentre la paura è una difesa primaria che accomuna tutti noi. Tant’è vero che la paura nel momento in cui viene a contatto con la dimensione del reale svanisce, mentre la fobia rimane soltanto all’idea della situazione.