25 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Speciale festival dell’oriente

Festival dell’oriente: come usare l’incenso a scopo salutare

Le proprietà degli incensi provenienti da tutto il mondo, l’uso a scopo benefico tramandato da millenni dai popoli nativi dell’intero globo

Per conoscere il magico mondo degli incensi, ci siamo rivolti a Sabrina Grandoni che, in compagnia di Stefano Fariselli, cura lo stand di «Vivi Armonico» al Festival dell’Oriente di Torino.

Cos’è l’incenso e a cosa serve
«L’incenso classico è una resina che proviene da una pianta delle famiglie della Boswelia - racconta Sabrina Grandoni a Diario Salute Tv – noi qui ne abbiamo circa una decina. Tutte le altre resine vengono chiamate impropriamente incensi. Tutti questi prodotto sono utilizzati da tempo immemorabile dalle popolazioni antiche sia a scopo medicinale che spirituale. A livello terapeutico, in alcuni casi, possono essere masticate, usate sulla pelle e adoperate in miscela insieme ad altre erbe. Ogni incenso possiede caratteristiche proprie e personalità individuale che può variare a seconda dell’ambiente in cui cresce».

Le proprietà del sandalo
Il legno di sandalo è usato da millenni, possiede una fragranza molto delicata e lavora principalmente come purificante, continua Grandoni. È un legno dalle virtù distensive e viene anche usato come afrodisiaco. Il Santalum Album, è disponibile anche sotto forma di olio essenziale, ma è bene fare attenzione, perché spesso in commercio si trovano essenze adulterate. È un’erba tipica indiana è, attualmente, si tratta di una specie protetta.

Il benzoino, specialità di varie parti del mondo
«Del Benzoino ne esistono diversi tipi – spiega Grandoni - qui abbiamo un Benzoino di Sumatra, un benzoino del Siam e quello che cresce in Etiopia che viene chiamato Lubanja. Anche il Benzoino possiede una fragranza molto delicata e dolciastra. A volte è leggermente più pungente come quella proveniente dall’Indonesia. In Tunisia ci raccontano che il Lubanja viene anche masticato dalle donne in gravidanza per contrastare la nausea. Infine, è la resina che viene adoperata tradizionalmente durante la cerimonia del caffè».

Come si usano le resine per fare fumigazioni
«Per poter fare fumigazioni è necessario avere a disposizione una fonte di calore, come potrebbe essere la brace del proprio camino. Se si fa in un ambiente chiuso è importante non esagerare con la quantità per evitare di produrre troppo fumo. In alternativa, si possono usare i carboncini realizzato con carbone, salnitro e zolfo che, però, devono essere accesi molto bene, altrimenti si rischia di non ottenere l’effetto desiderato.  Il carboncino va posizionato in una superficie resistente al calore, magari posizionando al di sotto del sale grosso o della sabbia. Si possono anche adoperare i bruciatori dotati di retine, in cui, al di sotto, può essere collocata una candelina – conclude Grandoni».

Per informazioni sulle virtù, tradizioni e usi dei vari tipi di incenso è possibile visitare lo stand e il sito internet di Vivi Armonico.