24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
Speciale Festival dell’Oriente

Festival dell’Oriente: il tè giapponese per la tua salute

Anteprima festival dell’Oriente, a Torino dal 18 al 20 marzo 2016, presso il Lingotto Fiere, Padiglione Oval.

Ci siamo recati presso lo stand di Tea In Italy che seleziona i migliori tè del mondo. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Luca Garotta che ci ha raccontato degli usi e tradizioni del tè Giapponese.

L’importanza della conservazione
«Noi vendiamo tè provenienti da tutto il mondo, ma il nostro fiore all’occhiello sono i tè giapponesi, che importiamo direttamente dal Giappone mediante il trasporto aereo – spiega Garotta – Il miglior modo per mantenere le virtù inalterate è quello di porre il tè in contenitori ermetici per far sì che non vengano contaminati dall’ambiente circostante».

Come avviene l’essiccazione delle foglie di tè?
«I tè giapponesi sono principalmente tè verdi. Si differenziano un po’ rispetto a quelli degli altri Paesi in quanto le lavorazioni vengono eseguite per mezzo del vapore al fine di eliminare la carica enzimatica che porterebbe all’ossidazione della foglia – continua Garotta – Tale processo permette di mantenere le virtù terapeutiche più inalterate possibili. È bene ricordare che il tè verde è quello che contiene la maggior concentrazione di sostanze antiossidanti, il migliore tra questi è il tè Matcha.

Le varietà migliori di tè Giapponese
«Qui abbiamo portato solo 6 varietà di tè, ma ne abbiamo anche altre a disposizione. Il tè più conosciuto in Italia, e paradossalmente meno venduto in Giappone, è il tè Bancha, mentre quello più usato dai giapponesi è il tè Sencha. Poi ci sono alcune varietà particolari come il Kukicha che è sostanzialmente Bancha con ramettini di tè che provengono da piante molto pregiate. Un altro tè molto bevuto in Giappone è il Ganmaicha, perché possiede un quantitativo irrisorio di teina. Tradizionalmente si dà anche ai bambini insieme a del riso tostato. Il Tamaryokucha è del tè che arriva dal sud del Giappone e viene tostato in maniera simile ai classici tè cinesi. Infine, l’Hojicha è un tè tostato al fine di far scomparire quasi del tutto il contenuto di teina, ma possiede un gusto molto più intenso», conclude Garotta.