28 maggio 2017
Aggiornato 20:30
Lezioni di Ashtanga Yoga

Ashtanga Yoga: le posture di base per dare mobilità al corpo

Le asana in piedi per rendere il corpo più flessibile, spiegate dallo Yoga Teacher Giuseppe Panarello

In questo video Giuseppe Panarello, insegnante di Ashtanga Yoga, spiega quali sono le posture di base in piedi. Si tratta delle prime posizioni che si iniziano ad assumere nella pratica dell’Ashtanga Vinyasa Yoga. Ogni postura dovrà essere mantenuta per cinque respiri. «Ovviamene - spiega Panarello - mostreremo sempre tre livelli differenti: base, intermedio e avanzato, in maniera da poter scegliere quella più adatta a sé. Infatti, a seconda delle condizioni di salute, delle contrazioni della muscolatura o della mobilità della schiena, ognuno potrà sperimentare un livello differente. Nel video indicherò il nome della posizione e si dovrà mantenere l’asana per la durata di cinque respiri profondi».

Prima postura: Utthita Parsvakonasana
Si eseguono respiri profondi e ci si abbassa per arrivare con le mani fino agli alluci, chi non riesce può posizionare le dita sulle tibie o sulle cosce. Il petto dovrebbe rimanere completamente aderente alle gambe e la testa a terra. Dopo alcuni respiri si torna nella posizione originale.

Seconda postura: Utthita Trikonasana
Si parte da Samasthiti si ruota la gamba destra durante l’inspirazione e si allargano sia gli arti inferiori che superiori. A questo punto si porta la mano destra più in basso possibile, meglio se si riesce a toccare l’alluce del piede destro. Se non si arriva così in basso si può mettere la mano sulla caviglia o sul ginocchio. Si aprono bene le spalle e si eseguono nuovamente cinque respiri. L’esercizio va ripetuto dalla parte opposta.

Terza postura: Parivritti (rotazione)
Infine, dalla posizione del triangolo esteso, si ruota ancora posizionando i piedi l’uno di fronte all’altro. Anche in questo caso la mano va posizionata verso il basso, il più possibile vicino al piede (mano destra con piede sinistro). Si eseguono dei respiri profondi e si ruota schiena e piedi per eseguire la stessa asana dalla parte opposta. La testa va ruotata molto bene verso l’esterno.