24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
Wellness

Meditazione: cos’è e come si può conciliare con la vita moderna

Alberto Chiara a Diario Salute TV «Meditare significa avere una mente che non produce malessere in alcun modo»

Parliamo di meditazione e di come essa si concilia, al giorno d’oggi, con la nostra vita moderna. Meditare, significa insegnare alla nostra mente a funzionare innanzitutto in maniera corretta – spiega Alberto Chiara, insegnante di Meditazione a Torino.

Cosa significa meditare?
«Meditare significa avere una mente silenziosa, ovvero una mente che non produce malessere. La mente, ha degli automatismi che sono il produrre pensieri e il produrre sensazioni. In particolare sensazioni di malessere: tutte le nostre sensazioni di disagio – paura, rabbia, ansia, rancore e depressione – sono sensazioni prodotte in maniera automatica dalla nostra mente», continua Alberto Chiara.

  • Approfondimento: il termine meditazione deriva dal latino meditatio che significa riflessione. Indica uno più metodi che hanno lo scopo di pacificare la mente ed averne la piena padronanza. È conosciuta da secoli nelle varie filosofie religiose, specie orientali. In alcune antiche scritture induiste (Upanisad), la meditazione viene descritta con il termine dhyāna (ध्यान).

Come disciplinare la propria mente
«Imparare a insegnare alla propria mente a funzionare correttamente significa abituare la mente a non produrre più in automatico queste sensazioni di disagio che, naturalmente, vanno a disturbare la nostra vita».

I limiti indotti dalla mente
«Ogni sensazione di disagio crea dei limiti, delle impossibilità in noi stessi. È chiaro quindi che la meditazione e il percorso meditativo possono aiutarci moltissimo a vivere al meglio la nostra vita quotidiana», conclude Alberto Chiara.