28 maggio 2017
Aggiornato 20:00
Filo diretto con il cardiologo

Ictus cos’è, i sintomi, come riconoscerlo, prevenirlo e curarlo

Il dottor Carlo Maggio, spiega a Diario Salute Tv come riconoscere i sintomi dell’ictus, come prevenirlo e intervenire in caso di emergenza

L’ictus è una patologia che interessa il nostro cervello. Infatti, se vogliamo declinarla nel modo corretto dobbiamo parlare di infarto cerebrale o emorragia cerebrale – spiega il dottor Carlo Maggio, cardiologo e nutrizionista di Torino. L’ictus ha due anime: esiste un ictus ischemico, quello più frequente che è legato alla mancanza improvvisa di apporto di sangue a una parte del cervello. Il sangue è fondamentale per il cervello perché trasporta ossigeno e glicogeno. Un’interruzione di una certa durata può portare alla morte del tessuto cerebrale: questo è l’ictus ischemico.

L’ictus emorragico
«Meno frequente, ma ugualmente importante, è l’ictus emorragico. Possiamo avere, all’interno del cervello, la rottura di un vaso con spandimento emorragico che crea una compressione del tessuto cerebrale. È una patologia molto frequente. Oggi, in Italia, la maggiore causa di morte sono le malattie cardiovascolari, infarto e ictus. Quest’ultimo purtroppo è ben rappresentato», continua il dottor Maggio.

L’attacco ischemico transitorio
«E’ importante riconoscere forme anche foriere di ictus, per esempio il cosiddetto TIA – o attacco ischemico transitorio – che consiste in un deficit temporaneo di afflusso di sangue al cervello. Molto breve, tale da non creare i danni di un ictus vero e proprio, ma da destare preoccupazione. Questo, infatti, è ritenuto un campanello di allarme perché se si ha un attacco ischemico transitorio, si potrebbe avere in seguito in ictus. Quindi bisogna correre ai ripari e vedere subito come affrontarlo».

Attacco ischemico transitorio

Attacco ischemico transitorio (© Rob300 | Adobe stock)

Riconoscere l’ictus dai sintomi
«La sintomatologia dell’ictus può essere più o meno subdola. Generalmente è chiaro che nel momento in cui non si riesce più a parlare o si nota che un arto non si muove correttamente o insorge uno stato confusionale si tratta di fenomeni eclatanti e facilmente riconoscibili. Tuttavia a volte l’ictus si manifesta in maniera più subdola. È ovvio, però, che in caso di improvvisa perdita di memoria, di incapacità di dire bene le parole o di una mancata mobilità di una parte del corpo è necessario chiamare il 118. Questo perché anche per l’ictus, come per l’infarto, è importante attivarsi subito».

Le unità per la cura dell’ictus
«Oggi esistono addirittura dei centri ospedalieri specializzati per la cura dell’ictus che si chiamano stroke unit. In molti casi riescono addirittura a sciogliere il trombo che si trova all’interno del cervello attraverso l’ausilio di tecniche particolari. In questo modo il flusso di sangue viene ripristinato all’interno del cervello in maniera tale che quella parte di cervello non vada definitivamente a morire. Ecco il motivo per cui di fronte a tali sintomi è indispensabile intervenire in maniera rapida».    

I sintomi che fanno pensare a un ictus

I sintomi che fanno pensare a un ictus (© Ilovecoffeedesign | Adobe Stock)

L’importanza della prevenzione
«Anche in questo caso, come al solito, bisognerebbe prevenire e quindi evitare l’insorgenza dell’ictus. A tale scopo è indispensabile curare la pressione, seguire uno stile di vita sano, correre, mangiare in maniera adeguata senza eccedere con il sale che fa aumentare la pressione arteriosa e riducendo l’assunzione degli zuccheri. Questo è quello che serve per prevenire l’ictus che, purtroppo, una volta che si instaura può creare seri problemi», conclude il dottor Maggio.