24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
I consigli della sessuologa

Calo del desiderio, riconoscerlo per ravvivare l’intesa di coppia

Alla base del calo del desiderio possono esserci tabù ed esperienze negative, ecco perché è importante rivolgersi a un sessuologo clinico per vivere serenamente il rapporto sessuale

Il calo del desiderio è un problema comune e molto diffuso. Le giovani ragazze possono presentare questo problema, a volte definito come inibizione del desiderio sessuale. Il problema può persistere con gli anni ed evidenziarsi con tutti i partner che si hanno – spiega la dottoressa in psicologia Monica Cappello, esperta in sessuologia clinica.

Esperienze negative
«Si tratta di un problema solitamente legato a dei tabù, a dei conflitti con le figure genitoriali e in linea generale con problematiche vecchie che non sono state approfondite. Queste generalmente emergono durante le relazioni con i propri fidanzati. È un problema molto fastidioso, perché comunque in tanti casi queste ragazze si lamentano di dover fare sesso senza averne voglia e di non avvertire la necessità di avere rapporti sessuali», continua Cappello.

Trovare le strategie migliori
«In questi casi molte donne e molte coppie si rivolgono a uno psicologo esperto in sessuologia clinica per capire, intanto, quali sono le cause e poi per lavorare sulle dinamiche della coppia trovando le migliori strategie per innalzare il livello del desiderio».    

Se il desiderio si riduce in menopausa
«Durante la fase della menopausa il discorso è diverso: è noto un po’ a tutti che le donne durante questo periodo hanno un calo del desiderio. In tal caso è sicuramente legato a una riduzione degli ormoni estrogeni e progesterone che iniziano ad avere un po’ di alti e bassi. Si tratta, quindi, di un problema fisico che, però, si può tramutare in un disturbo psicologico».

Come riconoscere il tipo di problema
«Quando il problema fisico si tramuta in psicologico, la donna dice di avere un desiderio di gran lunga inferiore a quando era più giovane e si giustifica attribuendo il disturbo alla menopausa. In tanti di questi casi, però, è la donna che si nega al partner. Anche in queste situazioni è consigliata una terapia di coppia», conclude la dottoressa Monica Cappello.