24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
Alimentazione e salute

Vino rosso, tutti i benefici della bevanda più amata dagli italiani

I consigli della dottoressa Martina Magino per consumare le bevande alcoliche nel modo corretto e sfruttare al massimo i benefici del vino rosso

Se desiderate consumare bevande alcoliche, fatelo ma con moderazione e durante i pasti. Fra tutte le bevande alcoliche vi consiglio di scegliere quelle che hanno un tenore alcolico più basso come il vino e la birra – spiega Martina Mangino dottoressa in dietistica a Torino. Se assumete dei farmaci e siete in sovrappeso o avete dei chili in più, vi sconsiglio di consumarli perché apportano chilocalorie ‘vuote’, quindi senza apporto nutrizionale.

La miglior bevanda alcolica: il vino rosso
«Vorrei concentrarmi, però, su una particolare bevanda alcolica: il vino rosso: numerose ricerche mostrano e confermano che se noi assumiamo vino rosso in quantità moderate abbiamo degli effetti benefici sulla nostra salute. un buon bicchiere di vino rosso – e per buono intendo di qualità – durante i pasti è sufficiente per ottenere gli effetti positivi di questa sostanza. Se invece eccediamo nella quantità – quindi andiamo oltre i 350 millilitri – gli effetti negativi dell’etanolo potrebbero prendere il sopravvento ed eliminare quelli positivi», continua la dottoressa Mangino.

Le virtù del vino rosso
«Il vino rosso è composto per l’85 percento da acqua e, in minor parte – lo 0,06 percento – da zuccheri e da tracce di proteine e ceneri. L’alcol, invece, può andare dal 10 al 12 percento. È ricchissimo di minerali: pensiamo al calcio, al fosforo, al potassio, al fluoro e al rame ma anche di vitamine. La vitamina A, la vitamina B1, B2, B3, B6 e vitamina K. Sicuramente una delle proprietà maggiormente riconosciute del vino rosso è quella antiossidante».

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Un antidepressivo naturale
«Un team di ricercatori provenienti da diverse università spagnole ha pubblicato uno studio che sostiene che bere con regolarità il vino rosso va a ridurre il rischio di depressione. Quindi ha un effetto positivo per modulare il tono dell’umore. La sostanza maggiormente responsabile di questo effetto positivo è il resveratrolo: una particolare molecola presente nella buccia dell’uva che viene mantenuta anche durante il processo produttivo e quindi nel vino.»

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Previene il danno cardiovascolare
«Il resveratrolo serve anche per contrastare e prevenire alcune patologie cardiovascolari come l’ictus, l’angina pectoris, l’infarto e l’aterosclerosi. Altri ricercatori recentemente hanno affermato che il consumo di vino rosso è in grado di ridurre addirittura del 50 percento lo sviluppo di alcune forme tumorali. Quindi, per riassumere, va bene berlo ma in quantità controllata nella dose di un bicchiere, scegliendo un vino rosso di qualità. Anche perché possiede un apporto calorico di un certo livello. Pensate che 100 ml sono circa 86 kcalorie», conclude la dottoressa Martina Mangino.