24 maggio 2017
Aggiornato 04:00
I consigli del gastroenterologo

Infiammazione intestinale: sintomi, diagnosi e campanelli di allarme

Il dottor Floriano Rosina spiega a Diario Salute TV come riconoscere l’infiammazione intestinale, quali test eseguire e la differenza tra la forma acuta e cronica

Esistono due tipi di infiammazione intestinale: l’infiammazione acuta e l’infiammazione cronica. La prima in genere si associa a infezioni acute, quelle che genericamente vengono definite come influenza intestinale. Sono eventi prevalentemente stagionali, spesso correlati a infezioni da rotavirus e adenovirus – spiega il dottor Floriano Rosina direttore del centro Medical Center di Torino. Sono caratterizzati da diarrea e dolori addominali, tuttavia, sono degli eventi che si autolimitano. Eventi che durano da due o tre giorni e poi tutto scompare. E questo, in genere, non rappresenta un problema – se non nella popolazione neonatale o nei soggetti estremamente anziani. In queste ultime due categorie potrebbe invece rappresentare un problema perché potrebbero andare incontro a disidratazione.

La sindrome del colon irritabile non c’entra niente
«Esistono, però delle forme di infiammazione intestinale caratterizzate da diarrea e dolore che si prolungano nel tempo. Qualcuna di queste è attribuibile alla cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile. Ma tale patologia non è in alcun modo associata a un’infiammazione eclatante rilevabile con gli esami del sangue o attraverso la colonscopia», continua il dottor Rosina.

Morbo di Crohn

Morbo di Crohn (© Alila Medical Media | Shutterstock)

Valutare gli indici infiammatori
«Al contrario, una diarrea cronica caratterizzata da episodi di risveglio notturno, dalla presenza di sangue nelle feci, o dall’alterazione degli indici infiammatori a livello ematico – la banale VES, la proteina C Reattiva (PCR), l’innalzamento dei globuli bianchi, possono fare pensare a un problema infiammatorio cronico. In particolare l’aumento della calprotectina deve essere valutata con attenzione perché l’infiammazione intestinale può essere espressione, non di un evento banale ma di una vera e propria malattia infiammatoria intestinale come la rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn», conclude il dottor Rosina.