24 aprile 2017
Aggiornato 01:30
Infertilità

Infertilità femminile: sintomi e cause

Il dottor Giorgio Del Noce spiega a Diario Salute TV quali sono le cause più frequenti di infertilità femminile

La causa più importante di infertilità femminile è, purtroppo, l’età. Poiché la fertilità femminile si riduce con l’età in maniera lineare fino a trent’anni poi la curva tende ad abbassarsi per crollare verso i 39 anni, spiega il dottor Giorgio Del Noce, urologo, sessuologo e andrologo a Torino. Dopo tale età, nel giro di pochi anni la fertilità femminile tende a scomparire. Si parla, infatti, di risultati positivi nella fecondazioni assistita fino a 44 - 45 anni.

La causa più comune dell’infertilità femminile: l’endometriosi
«Una delle cause più frequenti di infertilità femminile è la endometriosi. Questa patologia colpisce molte donne e, a prescindere dalla zona dell’apparato genitale che colpisce, è associata a un’alterazione della fertilità».

La policistosi ovarica
«Un’altra causa frequente è la policistosi ovarica. Le donne che ne sono affette tendono a produrre tante uova però tali uova sono meno fecondanti. La policistosi ovarica, per esempio, si associa a donne in sovrappeso e la terapia a volte può essere semplicemente il dimagrimento.

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    Il dottor Giorgio Del Noce spiega a Diario Salute TV quali possono essere le cause dell’infertilità maschile. Dalle banali infezioni ai fattori genetici.

Problemi alle tube
«Un’altra importante causa è un’infertilità di tipo tubarico. Purtroppo con danni che possono esserci durante lo sviluppo e con il passare degli anni. Vi possono essere delle patologie che chiudono le tube femminili. Una di queste, per esempio, è l’infezione da Clamidia. Essa potrebbe occludere le tube femminili. In altri casi una disfunzione tubarica potrebbe causare gravidanze extrauterine e in tal caso il rischio di infertilità aumenta».

L'età è importante
«Nell’infertilità di coppia l’età femminile è l’aspetto più importante che deve essere affrontato nel valutare un’eventuale fecondazione assistita», conclude il dottor Del Noce.