1 maggio 2017
Aggiornato 06:00
Rimedi naturali

Dai papiri egizi alla scienza odierna: come nascono i cosmetici (davvero) naturali

Un’azienda innovativa lancia una linea di prodotti nati dall’antica sapienza medico-spagirica del lontano Egitto. Ecco cosa è riuscita a fare

Alkemy nasce da un progetto di passione per la cosmeceutica e per la nutreceutica. Passione che ho coltivato per molti anni – dichiara Walter Gambone, amministratore delegato di Alkemy ed esperto in cosmeceutica e nutraceutica. L’intento era quello di voler dare una linea di prodotti nutricosmetici, dermoattivi e integratori che avessero effettivamente una valenza funzionale molto potente ma che, contemporaneamente, non fossero inquinati da componenti di sintesi chimica o conservanti, sempre di natura chimica.

La sinergia di tre elementi antichi
«Tutto ciò ha portato a lungo studio delle formulazioni. Questo studio condotto anche da alcune dottoresse esperte sia nelle formulazioni dei componenti che in egittologia, ha portato a capire che si potevano prendere tre elementi antichi: la microalga Klamath, gli oleoliti e i macerati alchemico spagirici. Tutti e tre si possono far lavorare insieme in modo sinergico senza che nessuno prevalga sull’altro», continua Gambone

Da un attento studio nascono le tre linee di Alkemy
«Dopo lunghi studi siamo riusciti a ottenere un equilibrio omeostatico si è riusciti a far lavorare in completa sinergia questi tre elementi offrendo al prodotto il massimo della funzionalità. Nascono così tre linee del marchio Alkemy: la linea nutricosmetica, la linea dei cosmeceutici dermoattivi e la linea degli integratori».

Preparazione rigorosamente artigianale
«Alkemy lavora le materie in modo completamente naturale e nel rispetto della materia prima e dell’ambiente. Lavora tutto in maniera artigianale, quindi mortaio e pestello ma anche miscelatori che girano a bassa velocità e temperature bassissime. Si parla anche di inflaconamento a mano: facciamo piccoli lotti tutti rigorosamente controllati. Il prodotto è sempre sott’occhio».

Il segreto dell’efficacia è scritto nella luna
«Lavoriamo nella produzione soltanto dieci giorni al mese perché il nostro modo di operare è quello che segue le lunazioni del metodo alchemico-spagirico. Tutte queste soluzioni noi le abbiamo trovate grazie alla possibilità di tradurre alcune parti di papiri medicali egiziani, in particolare il papiro Ebers che ci ha fornito protocolli e tempi di lavorazione e assemblaggio. Questo ha portato – oltre che una serie di vantaggi minori – anche due grandissimi vantaggi. Il primo è che il prodotto lavorato in questo modo ottiene tutti i massimi principi attivi che può fornire e il secondo è che è auto-conservativo. Quindi non è necessario aggiungere conservanti di sintesi chimica nel prodotto. È talmente conservativo che un nostro prodotto – chiuso – una volta uscito dal laboratorio e non ancora aperto, non ha scadenza», conclude Gambone.