23 marzo 2017
Aggiornato 21:00
Speciale festival dell’Oriente

Festival dell’Oriente: lo yoga «Durjaya» degli antichi guerrieri

Nell’area «salute e benessere», l’associazione Sidy presenta un’antichissima tecnica di yoga: il durjaya Yoga, disciplina praticata dagli antichi guerrieri

Al festival dell’Oriente abbiamo incontrato Antonio Bruno Malatesta, presso lo stand della S.i.d.y, nel padiglione Salute e Benessere. Tra i vari programmi proposti dall’Associazione c’è anche un tipo di yoga molto particolare chiamato Durjaya Yoga.

Cos’è il Durjaya Yoga?
«Il Durjaya yoga è lo yoga del guerriero. Si tratta di un’antica tradizione marziale, ed era la preparazione che i guerrieri seguivano negli allenamenti e prima entrare nel campo di battaglia. È quindi uno stile di yoga molto intenso che non lavora solo sulle posizioni ma anche sull’energia», spiega Malatesta.

Chiunque può fare questo tipo di yoga?
«Sicuramente sì. È un tipo di yoga aperto a tutti, ognuno lo può fare a vari livelli di intensità. Ma ha soprattutto una serie di benefici che vanno sull’aspetto psicosomatico degli asana – le posizioni dello yoga – a un lavoro energetico di riequilibrio».

Gli asana sono gli stessi dello yoga classico?
«Alcune posizioni sono simili a quelle dello yoga classico, mentre altre posizioni derivano dalle tecniche tipiche delle arti marziali. È uno stile di yoga antico che viene tutt’ora utilizzato e che noi insegniamo, formando anche istruttori, in modo da diffonderlo perché ha un grande beneficio anche sul piano del riequilibrio della salute e del benessere»

È uno yoga statico o dinamico?
«È uno yoga dinamico che presenta tutta una serie di tecniche, nonostante in Occidente lo yoga sia visto quasi esclusivamente come una disciplina volta al rilassamento. In realtà svolge un’azione tonica, di rafforzamento e allungamento del corpo. E di tutte quelle caratteristiche che il guerriero utilizzava nell’arte marziale».

C’è qualche libro che possa introdurci a quest’antica disciplina?
«Uni dei libri più importanti dello yoga è sicuramente ‘Autobiografia di uno yogi’ di Yogananda. Si tratta di uno dei testi più importanti a livello mondiale. Vanno bene anche tutti i libri che parlano di uno yoga classico e danno la possibilità alle persone di entrare in relazione con se stessi», conclude Bruno Malatesta.