27 maggio 2017
Aggiornato 00:30
Angiologia

Terapia sclerosante: cos’è, come si fa e le controindicazioni

Il dottor Franco Ribero spiega a Diario Salute TV come si esegue la terapia sclerosante e quali possono essere le complicanze

La terapia sclerosante consiste nell’iniezione nelle vene di liquidi cosiddetti sclerosanti. Oggi abbiamo a disposizione diversi tipi di liquidi sclerosanti: chiaramente la scelta deve essere condizionata da una serie di fattori – spiega il dottor Franco Ribero, specialista in chirurgia vascolare a Torino. Per esempio il diametro delle vene, se si tratta di vene superficiali o profonde e di calibro più elevato.

A ogni persona la sua terapia sclerosante
«Altro aspetto fondamentale nella scelta del liquido più adatto è il tipo di persona. Ci possono essere dei soggetti allergici ai quali è vietato l’utilizzo di determinati liquidi. Quindi la scelta del liquido sclerosante deve essere molto accurata. Il medico deve pertanto procedere dapprima con il doppler e un’anamnesi molto attenta del paziente», continua il dottor Ribero.

Come viene iniettato il liquido
«Il liquido viene iniettato o vedendo la vena direttamente o, ancora meglio, in alcuni casi sotto guida ecografica. Cioè, noi utilizziamo l’ecodoppler per individuare le vene e sotto guida ecografica iniettiamo il liquido direttamente nel punto voluto. In tal caso si può addirittura vedere l’ago penetrare nella vena e il liquido».

Perché alcune vene vanno eliminate?
«Alcune vene vanno eliminate perché patologiche e il liquido sclerosante determinerà un danno alla vena. Per cui si viene a instaurare una specie di flebite chimica: il liquido è irritante, provoca un’infiammazione e un’irritazione della vena. Questa, lentamente nel tempo, con l’ausilio anche di un supporto elastico, andrà a occludersi completamente».

Il trattamento delle vene più grandi
«Chiaramente vi sono diverse problematiche prima di procedere a questa terapia e, in alcuni casi, anche delle complicanze. Quindi anche la terapia sclerosante va fatta da medici specialisti che conoscono questa metodica. In alcuni casi possiamo anche trattare le vene con un liquido preparato a mo’ di mousse. Questo ci dà la possibilità di trattare dei tronchi venosi più importanti. Sempre però selezionando e valutando bene il paziente», conclude il dottor Ribero.